
Peso: 300g
I mostaccioli artigianali sorianesi sono il prodotto simbolo di Soriano Calabro, riconosciuti come PAT — Prodotto Agroalimentare Tradizionale — dal Ministero delle Politiche Agricole. La loro storia inizia oltre 500 anni fa nel Convento di San Domenico, dove i Frati Domenicani li preparavano come dono sacro per i pellegrini. A Soriano, chi li produce viene chiamato mastazzolaro, un titolo che si guadagna con anni di apprendistato. Cosa rende speciali i mostaccioli? Non sono biscotti, sono sculture commestibili. Ogni pezzo viene plasmato a mano — senza stampi, senza macchine — in forme cariche di significato: cuori per l'amore, cavalli per la forza, pesci come simbolo cristiano, figure sacre dei santi protettori e la tipica S barocca che ricorda le volute del Convento. L'impasto è semplice e antico: farina tipo 00, miele d'api calabrese al 30,8% e aromi naturali. Nient'altro. È il miele a dare quel colore ambrato e quella consistenza che si ammorbidisce in bocca. Salvatore Farina li prepara ogni giorno nel suo laboratorio, come faceva suo padre e come facevano i mastazzolari prima di lui. L'impasto viene lavorato a lungo, poi diviso in porzioni che le mani esperte trasformano in piccole opere d'arte. La cottura in forno a temperatura controllata fissa la forma e sviluppa il profumo inconfondibile di miele caldo. Come si mangiano i mostaccioli? Il modo tradizionale è inzupparli nel vino cotto o nel moscato. Sono perfetti anche con il tè del pomeriggio o sbriciolati su una coppa di gelato alla vaniglia. Quanto si conservano? Fino a 60 giorni in luogo fresco e asciutto. Col tempo diventano più compatti — a Soriano si dice che così sono ancora più buoni. I mostaccioli sono il regalo calabrese per eccellenza: per Natale, Pasqua, matrimoni o semplicemente per portare un pezzo di Soriano a chi è lontano da casa.
Farina tipo 00, miele d'api (30,8%), aromi naturali
Glutine